Cogito Ergo Sum

Non è mai troppo tardi per realizzare i tuoi sogni nel cassetto e io sto realizzando il mio che ho accantonato 40anni fa. Finalmente scrivo dopo che ho fatto la chef, la guida a cavallo e la mamma a tempo pieno, e la sto ancora facendo. Che dire... la mia biografia ancora non riesco a scriverla.
Sabato, 10 Giugno 2017 08:06

Luciana Ortu si racconta

Gustiamoci la vita con Luciana Ortu Una parentesi di gusto e serenità con un’amica di penna ci voleva. Ma nel frattempo la curiosità che è in me, spinge a farle alcune domande sulla sua vita e professione di scrittrice. Se il gusto come le ciliegie, uno tira l’altro, anche le domande hanno un loro bel da fare. Luciana mi ha accontentato ed ha risposto ad alcune indiscrezioni. Leggiamole.

 

Rita: Cosa ti ha spinto a scrivere, qual è stata la tua ispirazione?

Luciana: Non riesco a tornare abbastanza indietro, diciamo che la scrittura mi ha attratto subito, dal primo momento che ho imparato a leggere e scrivere. Sono stata subito una bambina curiosa e avida di letture, di storie. E avevo molta voglia anche di scrivere delle storie mie. Per dire, il primo progetto di scrittura fu un quaderno a righe dove con mio padre scrivevamo delle poesiole e disegnavamo i protagonisti delle singole poesie: il cacciatore, gli uccelli, gli alberi e così via. Poi per anni è rimasta la passione ma mi limitavo a confusi appunti su quaderni e vecchie agende, parliamo del Cretaceo e di prima dei pc. Mettevo su carta sensazioni, avvenimenti, prima di tutto per fare chiarezza e analizzare situazioni che non riuscivo a gestire. Quindi le mettevo per iscritto “fiorite” con dettagli di ambientazione e personaggi più o meno immaginari.

Rita: Qual è stato il tuo primo libro?

Luciana: Prima di arrivare alla pubblicazione del mio primo romanzo, ho fatto dieci anni di gavetta scrivendo racconti. Ho partecipato a diversi concorsi, a volte venivo selezionata e a volte no. Ho continuato a scrivere racconti, mi divertivo a imbastire trame, fantasticare su persone curiose o bizzarre, fatterelli strani.

Rita: Quando hai un’idea per un racconto o romanzo, scrivi i tuoi appunti nel PC oppure hai un taccuino del cuore?

Luciana:A volte comincio con un file nuovo di zecca, ma di solito adopero quaderni e vecchie agende, bloc notes sparsi ovunque. Non sai mai dove e quando ti arriverà l'ispirazione. Di solito di notte, quindi sul comodino, oltre a una pila instabile di libri che sta in piedi per una legge della fisica ancora sconosciuta, tengo penne, matite, quadernini e agende. Prima di dormire scrivo, ma quando sono in piena fase creativa capita che mi risvegli verso le due di notte con una idea che mi pare buona, uno sviluppo di trama nuovo, o un ricordo riemerso dal passato “spendibile” con il progetto in corso, e allora accendo l'abat jour e lo fisso, almeno a grandi linee, per evitare che evapori. Poi ciascun romanzo ha il suo quaderno di bordo. Appunti preparatori, schede personaggi, scansione capitoli, punti deboli da verificare, o rimpolpare. Ormai ne ho collezionato diversi.

Rita: Quando vuoi stare tranquilla a pensare, preferisci il mare o la montagna?

Luciana: Adoro il mare, peccato che non possa andarci quanto vorrei. Ma in realtà, durante una passeggiata al mare o una in montagna, penso poco. È un ottimo modo di staccare la spina e mettere il cervello a basso consumo. Mi godo la pace e la tranquillità, o la confusione della spiaggia, anche. Anche in campagna è così. Con la differenza che gli odori, i profumi della campagna a volte funzionano da relais per far scattare i ricordi, e allora accade spesso che questi ricordi vengano trasformati in racconti o parti di romanzo. Però, mediamente, mi godo il momento, senza troppi pensieri.

Rita:  Racconta un episodio della tua vita che almeno una volta ti ha fatto dire:”basta non scrivo più” .

Luciana:  Ahahahah, non saprei. Neppure quando, dieci anni fa, ricevetti il primo no da una casa editrice che non volle la mia raccolta di racconti, ho mai pensato di non scrivere più. Non dico che mi fece piacere, ma, pur avendo rallentato l'attività scrittoria per motivi estranei a problemi “editoriali”, quando ho ripreso a scrivere, riottenuta la necessaria tranquillità, ho pensato subito a rimettermi in gioco. Infatti mandai racconti qua e là e nel 2013 pubblicai tre o quattro cose. Nel 2014 parve esserci un momento di calma, fino a dicembre, ma non avevo l'ansia da “Basta, non scrivo più.”

Rita:  I tuoi affetti, marito o famiglia, leggono i tuoi romanzi?

Luciana:  Mio marito molto poco. Prima gli leggevo alcuni racconti, a volte apprezzava e a volte meno. Neppure gli altri parenti mi leggono, forse un vecchio zio. Sarà che nessuno è profeta in patria, ma ho ricevuto recensioni e parole entusiaste da perfetti sconosciuti e da insospettabili, quindi... direi che va benissimo così.

Rita: Cucini spesso le ricette del tuo ultimo romanzo?

Luciana:  Sì, certo. Nel romanzo ho messo le ricette che preparo nella vita quotidiana, o nelle occasioni di festa. Che ho imparato da mia madre oppure ho sperimentato da sposata.

 Rita: Del tuo libro che ricetta ti piace di più?

Luciana: Uhm... i primi pasta al radicchio, o semplice pasta al sugo, risotti, e i dolci  come la crostata di ricotta o torta all'arancia.

 

Mi è venuta l'acquolina in bocca. Non posso dire corro a comprare il tuo libro perchè l'ho già letto, e ne sono rimasta entusiasta. Ma posso consigliare a chi ci ha letto di comprarlo subito e di godersi il gusto della vita insieme a te e alle  alle tue ricette.

Ciao Luciana,  a presto.

 

Biografia di Luciana

Sono nata e vivo da sempre in Sardegna.
L’amore per la lettura è la costante della mia vita. Appassionata di archeologia, amo scoprire le storie della mia terra millenaria e la magia dei siti archeologici di cui la Sardegna è ricca.
La passione per la scrittura è un altro punto fermo della mia vita. Finalista a concorsi letterari regionali e nazionali, ho diversi racconti pubblicati, su carta stampata e riviste online. Per citare le pubblicazioni più recenti, ricordo che a marzo 2013 il racconto "Crocus Oniricus" è compreso in un'antologia curata dalla associazione Alba Scriptorum, nata per finanziare un Parco Letterario nel cuore della Sardegna.
A maggio 2013 nell'antologia “50 sfumature di Sci-fi” (La Mela Avvelenata) è stato pubblicato il racconto intitolato “Ma che bontà”.
Ho partecipato all'antologia benefica del romanzo corale "Dodicidio" per il progetto POP di la Gru Edizioni scrivendo il capitolo "Ottobre", a luglio 2013.
A settembre dello stesso anno nella raccolta “Un clavicembalo ben temperato”, antologia di racconti partecipanti al concorso “Cartabianca 2013”, è stato pubblicato il mio “Note Malva”.
A dicembre 2014 il racconto “Una tazza di tè” è apparso sul magazine online “Scriveregiocando 2014”.

 

Dove trovare "Il Gusto della Vita", Sinossi e un po' di vita di Luciana Ortu

Sinossi

Una vita semplice quella di Laura, che perde il padre subito dopo aver sposato Josto. Il suo è il racconto dei piccoli gesti che si susseguono per andare avanti, nonostante il dolore e il senso di vuoto.
Le visite al cimitero, l'invadenza dei parenti, il velluto dei ricordi, si fondono con l'amore per i luoghi di Cagliari e con i momenti in cui Laura cucina per sé, per il marito o assieme alla madre.
Agli odori dei vicoli, si mescolano quelli dei cibi che soffriggono, si amalgamano, bollono.
Ricette sarde, ma non solo, raccontate in modo personale attraverso frammenti di vita che incasellano all'elaborazione del lutto nel corso di un anno. Conoscere gli ingredienti della tradizione, condividere la preparazione di un piatto e assaporare una pietanza con i propri cari, rinnova nei protagonisti il gusto per la vita e rafforza il senso delle radici, anche quando una di esse viene strappata.

L'autore

Luciana Ortu è nata e vive in Sardegna. L’amore per la lettura è la costante della sua vita. Appassionata di archeologia, adora camminare, sentire il profumo del tempo, scoprire la magia dei siti archeologici della sua terra. Ha corretto le bozze e collaborato alle ricerche per un saggio dedicato ai Grandi Padri, gli avi Nuragici, fornendo materiale a una rivista archeologica nazionale. Finalista a concorsi letterari regionali e nazionali, ha diversi racconti pubblicati, su carta stampata e riviste online.