Cogito Ergo Sum

Non è mai troppo tardi per realizzare i tuoi sogni nel cassetto e io sto realizzando il mio che ho accantonato 40anni fa. Finalmente scrivo dopo che ho fatto la chef, la guida a cavallo e la mamma a tempo pieno, e la sto ancora facendo. Che dire... la mia biografia ancora non riesco a scriverla.
Lunedì, 30 Novembre -0001 00:00

Le differenze

Io non le capisco proprio tutte queste similitudini e/o differenze che si fanno tra l'uomo e gli animali, il più delle volte con i cani. Ok, noi umani discendiamo dalle scimmie, abbiamo sviluppato l'intelletto con tanto di libero arbitrio, mi domando perchè noi stessi Uomini dotati di raziocinio sentiamo l'esigenza di autodiscriminarci raccontando che il nostro cane ci ama alla follia, che non ci tradirà mai, che il piu delle volte solo lui ci rende speciali, unici, e degni dell'amore che ci dona a dispetto di tutte le persone presenti sulla terra. Siete proprio sicuri che se il vostro cane avesse se le nostre identiche facoltà riuscirebbe ad amarci incondizionatamente? Pensiamoci...
Conduciamo la nostra vita su due piani totalmente diversi, loro fatti d'istinto, difficilmente vanno contro i propri simili si rapportano con noi e riescono a rispettare le nostre imperfezioni, mentre noi ci culliamo sul fatto che un essere "superiore" come il cane possa colmare tutta la malvagità di questo mondo, rendendo le nostre giornate amorevoli e gioiose. State tranquilli che se fossimo cosi degni di ciò che riceviamo dagli amici animali, Dio ci avrebbe creato con quattro zampe, delle belle orecchie grandi, con tanti peli variopinti, e con l'istinto di proteggere il proprio branco, non come gli umani che non amano ammettere di essere imperfetti, sfuggendo a loro stessi e continuando a perpetuare il male. 

Comunque il mio cane mi adora, anche se non 
sa che forse un giorno lo potrò abbandonare in autogrill.

Pubblicato in Mente quantica
Lunedì, 01 Maggio 2017 13:33

Visioni d'altrimenti

 

 

Io non me la immagino una vita altrove, senza tutti questi agi, l'acqua calda la mattina, l'abat-jour accesa ad accompagnare gli ultimi pensieri della sera, i cassetti del frigorifero colorati dalla frutta e dalle verdure.

No, no, io non me l'immagino proprio una vita senza tutte queste cose, però cerco di tenere conto di quella marea di persone che trovano riparo dentro ad una capanna, i loro piedi macinano chilometri di strada per giungere ad una sorgente d'acqua, e se li va bene riescono a far ritorno a casa per la sera.

Come si può pensare di fare un salto su questo mondo e non capire che siamo bianchi, europei od occidentali per caso, e che non abbiamo nessun merito per questo, ci è piovuta dal cielo questa condizione di privilegiati seduti in prima fila.

E siamo ancora qui a discutere del colore della pelle, dello smalto per le unghie, dei numeri del superenalotto, e i gol della domenica.

Pubblicato in Mente quantica